login

Email

Testimonial

Dove siamo

FECONDAZIONE ASSISTITA A ROMA : PERCORSO, TEMPI E QUANDO RIVOLGERSI A UNO SPECIALISTA

Fecondazione assistita a Roma: percorso, tempi e quando rivolgersi a uno specialista
 
Fecondazione assistita  e PMA a Roma , come fare e perch non conviene aspettare
La fecondazione assistita rappresenta oggi un’opportunità concreta per molte coppie che faticano a ottenere una gravidanza spontanea. A Roma, come nel resto d’Italia, esistono diversi percorsi diagnostici e terapeutici che permettono di individuare la strategia più adatta in base all’età, alla storia clinica e alle cause dell’infertilità.
Capire quando iniziare, da dove partire e a chi rivolgersi è fondamentale per evitare perdite di tempo e affrontare il percorso in modo consapevole.
Cos’è la fecondazione assistita e quando è indicata
Con il termine fecondazione assistita si indicano tutte le tecniche che aiutano il concepimento quando la gravidanza naturale non arriva dopo un periodo adeguato di rapporti mirati.
In genere si parla di infertilità quando:
la gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti non protetti (6 mesi se la donna ha più di 35 anni)
sono presenti condizioni note che riducono la fertilità (endometriosi, ridotta riserva ovarica, alterazioni seminali, patologie tubariche)
La fecondazione assistita non è sempre il primo passo, ma rappresenta una possibilità da valutare dopo un corretto inquadramento clinico della coppia.
 
 
Durante la prima fase vengono presi in considerazione:
età della donna e dell’uomo
durata della ricerca di gravidanza
eventuali gravidanze precedenti
anamnesi ginecologica e andrologica
 
Gli esami iniziali possono includere:
 
 
Una corretta diagnosi permette di capire se sia sufficiente un approccio più semplice o se sia necessario orientarsi verso tecniche di fecondazione assistita più avanzate.
 
Inseminazione artificiale: quando può essere sufficiente
 
L’inseminazione artificiale è una delle tecniche di primo li
vello e può essere indicata in casi selezionati, ad esempio:
infertilità inspiegata
lievi alterazioni seminali
difficoltà nei rapporti mirati
cicli ovulatori non ottimali ma recuperabili
Non tutte le coppie sono candidate ideali a questa tecnica.
La scelta deve essere sempre personalizzata, evitando trattamenti inutili o poco efficaci.
 
Quando è necessario passare alla PMA
 
La procreazione medicalmente assistita (PMA) di secondo o terzo livello viene presa in considerazione quando:
l’inseminazione artificiale non è indicata o non ha avuto successo
sono presenti fattori maschili o femminili più complessi
l’età e la riserva ovarica richiedono strategie più efficaci
In questi casi è fondamentale il coordinamento tra lo specialista che segue la coppia e il centro PMA di riferimento, per costruire un percorso su misura.
 
Il ruolo del ginecologo esperto nel percorso di fecondazione assistita
 
Affrontare la fecondazione assistita non significa solo scegliere una tecnica, ma seguire un percorso clinico strutturato.
Il ruolo del ginecologo esperto in fertilità è quello di:
guidare la coppia nella fase diagnostica
valutare il momento giusto per ogni step
evitare trattamenti non necessari
accompagnare la coppia prima, durante e dopo il percorso di PMA
 
Un approccio personalizzato consente di ottimizzare tempi, aspettative e possibilità di successo.
 
Tempi, aspettative e personalizzazione del percorso
 
Ogni coppia ha una storia diversa.
I tempi del percorso possono variare in base a:
risposta ovarica
risultati degli esami
tipo di tecnica indicata
È importante affrontare la fecondazione assistita con:
informazioni chiare
aspettative realistiche
un supporto medico continuo
 
La personalizzazione del percorso è oggi uno degli aspetti più importanti per migliorare l’efficacia dei trattamenti.
 
 
DOMANDE FREQUENTI SU FECONDAZIONE ASSISTITA A ROMA
 
Quando rivolgersi a uno specialista della fertilità a Roma?
 
È consigliabile rivolgersi a uno specialista se la gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti mirati, o dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni, oppure in presenza di fattori di rischio noti.
 
La fecondazione assistita è sempre il primo passo?
 
No. Nella maggior parte dei casi è fondamentale una valutazione iniziale per capire se siano sufficienti approcci più semplici prima di ricorrere alla PMA.
 
In cosa consiste la prima visita per infertilità di coppia?
 
La prima visita comprende un’accurata anamnesi della coppia, la valutazione degli esami già disponibili e l’indicazione degli approfondimenti diagnostici necessari.
 
È possibile iniziare il percorso con uno specialista e poi proseguire in un centro PMA?
 
Sì. Spesso il percorso prevede una prima fase di inquadramento e preparazione seguita dall’invio al centro PMA più adatto alla specifica situazione clinica.
Dr Massimiliano Giardina

FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO :DIFFERENZA TRA FIVET E ICSI

FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO: DIFFERENZA TRA FIVET E ICSI
Fecondazione assistita a Palermo | Differenza FIVET e ICSI
Fecondazione assistita a Palermo: differenze tra FIVET e ICSI, quando sono indicate e come scegliere il percorso più adatto per la coppia.
Fecondazione assistita a Palermo: differenza tra FIVET e ICSI
 
INTRODUZIONE
 
Quando le tecniche di primo livello non sono indicate o non hanno dato risultati, il percorso di fertilità di coppia può prevedere la fecondazione assistita.
Molte coppie di Palermo e provincia arrivano a questo momento con dubbi e timori, soprattutto riguardo alla differenza tra FIVET e ICSI e su quale sia la tecnica più adatta.
Comprendere in modo chiaro le caratteristiche di queste tecniche consente di affrontare il percorso con maggiore consapevolezza e serenità.
 
COS’È LA FECONDAZIONE ASSISTITA
 
La fecondazione assistita comprende tecniche di procreazione medicalmente assistita di secondo livello, in cui la fecondazione dell’ovocita avviene in laboratorio.
 
È indicata quando:
sono presenti fattori maschili significativi
esistono condizioni cliniche specifiche
 
COS’È LA FIVET
 
La FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer) prevede:
prelievo degli ovociti
preparazione degli spermatozoi
fecondazione in vitro lasciando che ovocita e spermatozoi interagiscano spontaneamente
trasferimento dell’embrione in utero
La FIVET richiede una qualità del liquido seminale adeguata.
 
COS’È LA ICSI
 
La ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo) consiste nell’iniezione diretta di un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita.
È indicata soprattutto in caso di:
infertilità maschile moderata o severa
precedenti fallimenti di fecondazione
numero ridotto di ovociti disponibili
Oggi è la tecnica più utilizzata nei percorsi di PMA.
 
DIFFERENZE TRA FIVET E ICSI
 
La principale differenza tra FIVET e ICSI riguarda la modalità di fecondazione.
Nella FIVET la fecondazione avviene spontaneamente in laboratorio, mentre nella ICSI lo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovocita.
La scelta della tecnica non è arbitraria, ma dipende dalla diagnosi clinica e dalle caratteristiche della coppia.
 
COME SI SCEGLIE TRA FIVET E ICSI
 
La decisione viene presa dal ginecologo e dal team di PMA sulla base di:
età della donna
qualità ovocitaria
storia clinica precedente
Un corretto inquadramento evita tentativi inutili e ottimizza le possibilità di successo.
 
FASI DEL PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA
 
Il percorso di PMA comprende:
stimolazione ovarica controllata
monitoraggi ecografici
pick-up ovocitario
fecondazione in laboratorio
trasferimento embrionale
Ogni fase viene personalizzata in base alla risposta della paziente.
 
PROBABILITÀ DI SUCCESSO
 
Le probabilità di successo dipendono principalmente da:
età materna
qualità ovocitaria
diagnosi iniziale
La fecondazione assistita aumenta le possibilità di gravidanza, ma non garantisce il risultato.
 
FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO: UN PERCORSO GUIDATO
 
La valutazione, la preparazione clinica e il follow-up avvengono presso lo studio medico di Palermo.
Quando indicato, il percorso viene condiviso con un centro PMA di eccellenza in Sicilia come il Centro UMR HERA DI Catania, garantendo continuità di cura e standard elevati nelle fasi di laboratorio.
 
 
 
FAQ  DOMANDE FREQUENTI SU FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO
 
La fecondazione assistita è sempre l’ultima possibilità?
 
No. In alcuni casi rappresenta la scelta più indicata fin dall’inizio, soprattutto in presenza di fattori tubarici o maschili importanti.
 
La FIVET è meno efficace della ICSI?
 
No. L’efficacia dipende dalla diagnosi e dalle caratteristiche della coppia, non dalla tecnica in sé.
 
È possibile scegliere tra FIVET e ICSI?
 
No. La scelta tra FIVET E ICSI è clinica e viene effettuata dal team medico in base agli esami e alla storia della coppia.
 
Il percorso di fecondazione assistita è doloroso?
 
La maggior parte delle fasi è ben tollerata. Il prelievo ovocitario viene eseguito con analgesia o sedazione.
 
Quanti tentativi di PMA si possono fare?
 
Non esiste un numero valido per tutti. La decisione dipende da età, risposta ovarica e risultati ottenuti.
 
È possibile congelare embrioni o ovociti?
 
Sì. La crioconservazione è parte integrante dei moderni percorsi di PMA.
 
La fecondazione assistita aumenta il rischio di gravidanze multiple?
 
Oggi il rischio è ridotto grazie al trasferimento selettivo di uno o pochi embrioni.
 
Dopo il transfer è necessario il riposo assoluto?
 
No. È consigliata una vita normale, evitando solo sforzi eccessivi.
 
Dr Massimiliano Giardina

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE A PALERMO QUANDO È INDICATA E A CHI SERVE

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE A PALERMO: QUANDO È INDICATA E A CHI SERVE
Inseminazione artificiale a Palermo | Fertilità e infertilità di coppia
Inseminazione artificiale a Palermo: cos’è, quando è indicata e per quali coppie rappresenta una reale possibilità nel percorso di fertilità.
Inseminazione artificiale a Palermo: quando è indicata e a chi serve
INTRODUZIONE
Nel percorso di valutazione dell’infertilità di coppia, l’inseminazione artificiale rappresenta una delle prime opzioni terapeutiche quando esistono le condizioni cliniche adeguate.
Molte coppie di Palermo e provincia si chiedono se questa tecnica possa essere adatta al proprio caso o se sia preferibile passare direttamente alla fecondazione assistita.
L’inseminazione artificiale è una tecnica di primo livello, semplice e poco invasiva, ma deve essere proposta solo dopo una diagnosi corretta e una selezione accurata delle coppie.
COS’È L’INSEMINAZIONE ARTIFICIALE
L’inseminazione artificiale, detta anche inseminazione intrauterina (IUI), consiste nell’introduzione degli spermatozoi direttamente all’interno dell’utero nel periodo ovulatorio.
La procedura viene eseguita in ambulatorio e non richiede anestesia.
QUANDO È INDICATA L’INSEMINAZIONE ARTIFICIALE
Il ginecologo può proporre l’inseminazione artificiale quando sono presenti le seguenti condizioni:
tube di Falloppio pervie
ovulazione presente o inducibile
alterazioni lievi del liquido seminale
infertilità inspiegata
mancato successo dei rapporti mirati
La corretta indicazione è fondamentale per evitare tentativi inefficaci.
QUANDO NON È INDICATA
L’inseminazione artificiale non è indicata in caso di:
alterazioni severe del liquido seminale
età materna avanzata con riserva ovarica molto ridotta
condizioni che richiedono direttamente la fecondazione assistita
In questi casi è necessario valutare strategie diverse.
COME SI SVOLGE IL TRATTAMENTO
Il percorso di inseminazione artificiale prevede:
monitoraggi ecografici dell’ovulazione
eventuale induzione farmacologica dell’ovulazione
preparazione del liquido seminale
inseminazione intrauterina
La procedura è rapida e generalmente ben tollerata.
QUALI SONO LE PROBABILITÀ DI SUCCESSO
Le probabilità di successo dipendono da diversi fattori, tra cui:
età della donna
qualità ovocitaria
qualità del liquido seminale
In media, le percentuali per ciclo sono inferiori rispetto alla fecondazione assistita, ma adeguate nei casi correttamente selezionati.
 
QUANTI TENTATIVI È CONSIGLIABILE FARE
 
In genere si consiglia di non superare 3–4 tentativi.
Se non si ottiene una gravidanza, è opportuno rivalutare il percorso ed eventualmente considerare altre opzioni terapeutiche.
 
INSEMINAZIONE ARTIFICIALE E PERCORSO DI FERTILITÀ
L’inseminazione artificiale non è un passaggio obbligato per tutte le coppie.
Quando indicata correttamente, può rappresentare una soluzione efficace e meno invasiva, evitando il ricorso precoce alla PMA.
 
INSEMINAZIONE ARTIFICIALE A PALERMO: IMPORTANZA DI UN PERCORSO GUIDATO
 
monitoraggi accurati
selezione corretta delle coppie
continuità di cura
riduzione dello stress emotivo
Questo approccio aumenta le possibilità di successo e migliora l’esperienza della coppia.
FAQ DOMANDE FREQUENTI SU  INSEMINAZIONE ARTIFICIALE A PALERMO
 
L’inseminazione artificiale è dolorosa?
No. È una procedura generalmente indolore o associata a un lieve fastidio simile a una visita ginecologica.
 
Serve sempre una stimolazione ovarica?
No. In alcuni casi l’inseminazione viene eseguita su ciclo naturale, in altri con una lieve stimolazione, in base alla situazione clinica.
 
L’inseminazione artificiale aumenta il rischio di gravidanza multipla?
Il rischio è basso se la stimolazione ovarica è ben controllata e personalizzata.
 
Dopo quanti tentativi conviene cambiare strategia?
Se dopo 3–4 tentativi non si ottiene una gravidanza, è consigliabile rivalutare il percorso con il ginecologo.
 
L’età influisce sull’efficacia dell’inseminazione artificiale?
Sì. L’efficacia tende a ridursi con l’aumentare dell’età materna, in particolare dopo i 35 anni.
 
È possibile fare l’inseminazione artificiale senza aver completato gli esami?
No. È fondamentale aver eseguito gli esami di base, inclusa la valutazione delle tube.
 
Dopo l’inseminazione devo osservare riposo assoluto?
No. È possibile riprendere una vita normale, evitando solo sforzi eccessivi.
 
Dr Massimiliano Giardina

FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO : DIFFERENZA TRA FIVET E ICSI

FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO: DIFFERENZA TRA FIVET E ICSI
 
Fecondazione assistita a Palermo | Differenza FIVET e ICSI
 
Fecondazione assistita a Palermo: differenze tra FIVET e ICSI, quando sono indicate e come scegliere il percorso più adatto per la coppia.
 
Fecondazione assistita a Palermo: differenza tra FIVET e ICSI
 
INTRODUZIONE
 
Quando le tecniche di primo livello non sono indicate o non hanno dato risultati, il percorso di fertilità può prevedere la fecondazione assistita.
Molte coppie di Palermo e provincia arrivano a questo momento con dubbi e timori, soprattutto riguardo alla differenza tra FIVET e ICSI e su quale sia la tecnica più adatta.
Comprendere in modo chiaro le caratteristiche di queste tecniche consente di affrontare il percorso con maggiore consapevolezza e serenità.
 
COS’È LA FECONDAZIONE ASSISTITA
La fecondazione assistita comprende tecniche di procreazione medicalmente assistita di secondo livello, in cui la fecondazione dell’ovocita avviene in laboratorio.
È indicata quando:
le tube non sono funzionanti
l’inseminazione artificiale non ha avuto successo
sono presenti fattori maschili significativi
esistono condizioni cliniche specifiche
 
COS’È LA FIVET
La FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer) prevede:
prelievo degli ovociti
preparazione degli spermatozoi
fecondazione in vitro lasciando che ovocita e spermatozoi interagiscano spontaneamente
trasferimento dell’embrione in utero
La FIVET richiede una qualità del liquido seminale adeguata.
 
COS’È LA ICSI
La ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo) consiste nell’iniezione diretta di un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita.
È indicata soprattutto in caso di:
infertilità maschile moderata o severa
precedenti fallimenti di fecondazione
numero ridotto di ovociti disponibili
Oggi è la tecnica più utilizzata nei percorsi di PMA.
 
DIFFERENZE TRA FIVET E ICSI
La principale differenza tra FIVET e ICSI riguarda la modalità di fecondazione.
Nella FIVET la fecondazione avviene spontaneamente in laboratorio, mentre nella ICSI lo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovocita.
La scelta della tecnica non è arbitraria, ma dipende dalla diagnosi clinica e dalle caratteristiche della coppia.
 
COME SI SCEGLIE TRA FIVET E ICSI
 
La decisione viene presa dal ginecologo e dal team di PMA sulla base di:
causa dell’infertilità
età della donna
qualità ovocitaria
qualità del liquido seminale
storia clinica precedente
Un corretto inquadramento evita tentativi inutili e ottimizza le possibilità di successo.
 
FASI DEL PERCORSO DI FECONDAZIONE ASSISTITA
 
Il percorso di PMA comprende:
stimolazione ovarica controllata
monitoraggi ecografici
pick-up ovocitario
fecondazione in laboratorio
trasferimento embrionale
Ogni fase viene personalizzata in base alla risposta della paziente.
 
PROBABILITÀ DI SUCCESSO
 
Le probabilità di successo dipendono principalmente da:
età materna
qualità ovocitaria
diagnosi iniziale
La fecondazione assistita aumenta le possibilità di gravidanza, ma non garantisce il risultato.
 
FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO: UN PERCORSO GUIDATO
 
La valutazione, la preparazione clinica e il follow-up avvengono presso lo studio medico di Palermo.
Quando indicato, il percorso viene condiviso con un centro PMA di eccellenza in Sicilia, garantendo continuità di cura e standard elevati nelle fasi di laboratorio.
CTA FINALE
Prenota una consulenza per valutare la fecondazione assistita a Palermo
 
FAQ – FECONDAZIONE ASSISTITA A PALERMO
La fecondazione assistita è sempre l’ultima possibilità?
No. In alcuni casi rappresenta la scelta più indicata fin dall’inizio, soprattutto in presenza di fattori tubarici o maschili importanti.
La FIVET è meno efficace della ICSI?
No. L’efficacia dipende dalla diagnosi e dalle caratteristiche della coppia, non dalla tecnica in sé.
È possibile scegliere tra FIVET e ICSI?
No. La scelta è clinica e viene effettuata dal team medico in base agli esami e alla storia della coppia.
Il percorso di fecondazione assistita è doloroso?
La maggior parte delle fasi è ben tollerata. Il prelievo ovocitario viene eseguito con analgesia o sedazione.
Quanti tentativi di PMA si possono fare?
Non esiste un numero valido per tutti. La decisione dipende da età, risposta ovarica e risultati ottenuti.
È possibile congelare embrioni o ovociti?
Sì. La crioconservazione è parte integrante dei moderni percorsi di PMA.
La fecondazione assistita aumenta il rischio di gravidanze multiple?
Oggi il rischio è ridotto grazie al trasferimento selettivo di uno o pochi embrioni.
Dopo il transfer è necessario il riposo assoluto?
No. È consigliata una vita normale, evitando solo sforzi eccessivi.
 
Dr Massimiliano Giardina 

SONOISTEROSALPINGOGRAFIA A PALERMO...COSA E' E QUANDO FARLA

Sonoisterosalpingografia a Palermo: cos’è e quando farla

Sonoisterosalpingografia a Palermo | Studio delle tube

Sonoisterosalpingografia a Palermo: esame per valutare tube e cavità uterina nello studio dell’infertilità di coppia. Quando è indicata.


Introduzione

Nel percorso di valutazione dell’infertilità di coppia, uno degli esami più importanti è la sonoisterosalpingografia. Molte coppie di Palermo e provincia ne sentono parlare senza avere informazioni chiare su quando sia davvero necessaria e quale sia il suo ruolo nello studio della fertilità.

La sonoisterosalpingografia è un esame mirato che consente di ottenere informazioni fondamentali prima di impostare trattamenti come inseminazione artificiale o fecondazione assistita.


Cos’è la sonoisterosalpingografia

La sonoisterosalpingografia è un esame ecografico che permette di valutare:

  • la cavità uterina
  • la pervietà delle tube di Falloppio

L’esame viene eseguito introducendo delicatamente una soluzione sterile in utero e osservandone il passaggio tramite ecografia transvaginale in tempo reale.


Perché è importante nello studio dell’infertilità

Le tube svolgono un ruolo essenziale nel processo di concepimento. Un’alterazione della loro pervietà può rendere difficile o impossibile una gravidanza spontanea.

La sonoisterosalpingografia consente di:

  • verificare se le tube sono pervie
  • individuare ostruzioni o aderenze
  • valutare eventuali alterazioni della cavità uterina

Queste informazioni sono decisive per scegliere il percorso terapeutico più adatto.


Quando è indicata la sonoisterosalpingografia

Il ginecologo può indicare questo esame quando:

  • la gravidanza non arriva senza una causa apparente
  • sono presenti fattori di rischio per patologia tubarica
  • prima di un percorso di inseminazione artificiale
  • in alcuni casi prima della fecondazione assistita

Non è un esame da eseguire automaticamente in tutte le coppie.


In che fase del ciclo si esegue

La sonoisterosalpingografia viene eseguita:

  • dopo la fine del ciclo mestruale
  • prima dell’ovulazione

Questo consente di ridurre il rischio di gravidanza in atto e migliorare l’accuratezza diagnostica.


È un esame doloroso?

Nella maggior parte dei casi l’esame è ben tollerato. Può essere avvertito un fastidio lieve o moderato, generalmente di breve durata.

La percezione del fastidio varia in base alla sensibilità individuale e alla presenza di eventuali moderati, generalmente di breve durata.La percezione del fastidio varia in base alla sensibilità individuale e alla presenza di eventuali ostruzioni tubariche.

La percezione del fastidio varia in base alla sensibilità individuale e alla presenza di eventuali ostruzioni tubariche.
COSA PUÒ EVIDENZIARE L’ESAME
La sonoisterosalpingografia può evidenziare tube pervie o non pervie, idrosalpinge, aderenze, polipi endometriali e alterazioni della cavità uterina.
I risultati permettono di evitare trattamenti inutili o inefficaci.
SONOISTEROSALPINGOGRAFIA E PERCORSO DI FERTILITÀ
L’esito dell’esame consente di orientare il percorso verso rapporti mirati, inseminazione artificiale o fecondazione assistita (FIVET o ICSI). Si tratta quindi di un passaggio chiave nella pianificazione del trattamento.
SONOISTEROSALPINGOGRAFIA A PALERMO: IL VALORE DELL’ESPERIENZA
Eseguire e interpretare correttamente la sonoisterosalpingografia richiede esperienza specifica. Avere un riferimento con studio a Palermo permette continuità di cura, corretta integrazione con gli altri esami e una pianificazione personalizzata del percorso.
FAQ Domande frequenti su SONOISTEROSALPINGOGRAFIA A PALERMO
La sonoisterosalpingografia è obbligatoria per tutte le coppie infertili?
No. È un esame mirato, indicato solo quando è necessario valutare la pervietà delle tube o la cavità uterina.
 
Qual è la differenza tra sonoisterosalpingografia e isterosalpingografia tradizionale?
La sonoisterosalpingografia utilizza l’ecografia e non prevede l’uso di raggi X, risultando generalmente meglio tollerata.
Serve una preparazione particolare prima dell’esame?
In genere non è richiesta una preparazione complessa. Il ginecologo fornisce indicazioni personalizzate in base al caso clinico.
Dopo l’esame posso riprendere subito le normali attività?
Sì. Nella maggior parte dei casi è possibile riprendere le attività quotidiane già lo stesso giorno
.
La sonoisterosalpingografia può aumentare le possibilità di gravidanza?
In alcuni casi il passaggio del liquido può favorire temporaneamente la pervietà tubarica, ma l’esame ha finalità principalmente diagnostica.
Se le tube risultano chiuse, cosa succede?
Se viene evidenziata un’ostruzione tubarica, il ginecologo valuta il percorso più indicato, che può includere tecniche di fecondazione assistita.
È un esame sicuro?
 
Sì. Se eseguito correttamente è considerato un esame sicuro, con rischi minimi.
Quando vengono discussi i risultati?
I risultati vengono generalmente commentati subito dopo l’esame, permettendo di pianificare rapidamente il percorso successivo.
Dr Massimiliano Giardina 

Sedi

Lazio

Roma European hospital - Via portuense 700, 00153 Roma

Studio GeaVia Conca d’oro 285, 00141 Roma - Palazzo B interno 1 (raggiungibile con metro B Conca d'Oro) Tel 06 8102765

Sicilia  (+39 327 8797902)

Centro HERA - U.M.R. - Via Leucatia Croce, 95030 Sant'Agata li Battiati CT

Caltanissetta - Via Padre Pio da Pietrelcina 21, 93100

Castellammare del Golfo - Via Bocca della Carrubba 119, 91014 Castellammare del Golfo (TP)

Palermo - Via mariano stabile 136 scala C, parcheggio tumminello convenzionato via cerda 7

Catania - Corso Sicilia 24/F, 95131 Catania, Scala D quinto piano, citofono Caruso-Longhitano