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Ecografia morfologica a Roma con tecnologia 3D 4D 5D

Ecografia morfologica a Roma con tecnologia 3D, 4D e 5D
 
Introduzione
 
L’ecografia morfologica a Roma rappresenta uno degli esami più importanti della gravidanza.
Grazie alle tecnologie ecografiche 3D, 4D e 5D, oggi è possibile ottenere uno studio estremamente accurato dell’anatomia fetale, migliorando la qualità diagnostica e la comprensione dell’esame da parte dei genitori.
La morfologica non è solo un momento emozionante, ma un esame medico fondamentale, che richiede esperienza, tempo e strumentazione avanzata.
 
Cos’è l’ecografia morfologica
 
L’ecografia morfologica è un esame ecografico che:
valuta la crescita del feto
studia in modo dettagliato gli organi e gli apparati
individua eventuali malformazioni strutturali
analizza placenta, liquido amniotico e benessere generale
Viene eseguita generalmente tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza.
Perché fare l’ecografia morfologica a Roma con tecnologia avanzata
migliorare la visualizzazione delle strutture fetali
aumentare la precisione diagnostica
ottenere immagini più chiare di volto, colonna, arti e organi interni
rendere l’esame più comprensibile per i genitori
 
👉 La tecnologia non sostituisce l’esperienza dello specialista, ma la potenzia.
 
Ecografia morfologica 2D, 3D, 4D e 5D: differenze
 
🔹 Ecografia 2D
È la base dell’esame morfologico:
consente la valutazione anatomica dettagliata
rimane indispensabile per la diagnosi
 
🔹 Ecografia 3D
Permette una ricostruzione tridimensionale:
utile per lo studio del volto e delle superfici
migliora la valutazione di alcune malformazioni
 
🔹 Ecografia 4D
È una 3D in tempo reale:
consente di osservare i movimenti del feto
ha valore soprattutto comunicativo ed emozionale
 
🔹 Ecografia 5D
È un’evoluzione tecnologica:
immagini più realistiche
migliore resa dei dettagli
maggiore chiarezza visiva per genitori e medico
 
👉 Dal punto di vista diagnostico, il cuore dell’esame resta sempre l’ecografia morfologica eseguita da uno specialista esperto.
 
Cosa si valuta durante l’ecografia morfologica
 
Durante l’esame vengono analizzati:
cervello e strutture craniche
volto
colonna vertebrale
cuore e grandi vasi
addome e organi interni
arti
placenta e liquido amniotico
 
L’esame richiede tempo, attenzione e concentrazione.
 
Quanto dura l’ecografia morfologica
 
Una ecografia morfologica accurata dura in media:
30–45 minuti
talvolta di più, in base alla posizione del feto
 
👉 Diffida di esami troppo rapidi.
 
Ecografia morfologica e sicurezza
 
L’ecografia:
è non invasiva
non utilizza radiazioni
è considerata sicura per madre e feto
Le tecnologie 3D, 4D e 5D non aumentano i rischi, se usate correttamente e a fini diagnostici.
 
A chi affidarsi per l’ecografia morfologica a Roma
 
L’ecografia morfologica è un esame:
operatore-dipendente
che richiede esperienza specifica
aggiornamento continuo
strumentazione di alto livello
Affidarsi a uno specialista con esperienza in diagnosi prenatale è fondamentale per ottenere informazioni corrette e affidabili.
 
Quando prenotare l’ecografia morfologica
 
È consigliabile prenotare:
con anticipo
appena raggiunta la finestra gestazionale corretta
soprattutto se si desidera una valutazione approfondita con tecnologia avanzata
 
Conclusione
 
L’ecografia morfologica a Roma con tecnologia 3D, 4D e 5D è un esame centrale nel percorso della gravidanza.
Tecnologia avanzata, esperienza clinica e tempo dedicato all’esame permettono di ottenere una valutazione accurata e rassicurante per la coppia.
👉 Valutazione accurata, immagini ad alta definizione e approccio specialistico
 
❓ Domande frequenti sull’ecografia morfologica a Roma
 
Cos’è l’ecografia morfologica?
 
L’ecografia morfologica è un esame ecografico di secondo trimestre che studia in modo dettagliato l’anatomia del feto, valutando lo sviluppo degli organi, la crescita e il benessere generale della gravidanza.
 
Quando si esegue l’ecografia morfologica?
 
L’ecografia morfologica viene eseguita generalmente tra la 19ª e la 22ª settimana di gravidanza, periodo ideale per visualizzare correttamente le strutture fetali.
 
❓ Qual è la differenza tra ecografia morfologica 2D, 3D, 4D e 5D?
 
L’ecografia 2D è la base diagnostica dell’esame.
Le tecnologie 3D, 4D e 5D migliorano la visualizzazione delle immagini, rendendole più dettagliate e realistiche. Dal punto di vista medico, la qualità dell’esame dipende soprattutto dall’esperienza dello specialista.
 
❓ L’ecografia morfologica 3D, 4D o 5D è più accurata?
 
Le tecnologie 3D, 4D e 5D non sostituiscono l’ecografia morfologica tradizionale, ma possono integrare lo studio, migliorando la visione di alcune strutture e la comprensione dell’esame da parte dei genitori.
 
❓ L’ecografia morfologica è sicura per il feto?
 
Sì. L’ecografia morfologica è un esame non invasivo, non utilizza radiazioni ed è considerata sicura per mamma e bambino, se eseguita correttamente.
 
❓ Quanto dura un’ecografia morfologica accurata?
 
Un’ecografia morfologica eseguita con attenzione dura in media 30–45 minuti, ma può richiedere più tempo in base alla posizione del feto o alla necessità di approfondimenti.
 
❓ Serve una preparazione particolare per l’ecografia morfologica?
 
Generalmente non è richiesta una preparazione specifica. È consigliabile presentarsi rilassate e con la documentazione clinica della gravidanza.
 
❓ È possibile vedere il volto del bambino durante l’ecografia morfologica?
 
In molti casi sì, soprattutto utilizzando le tecnologie 3D, 4D e 5D, ma la visibilità dipende dalla posizione del feto e dalla quantità di liquido amniotico.
 
❓ Perché è importante scegliere uno specialista per l’ecografia morfologica a Roma?
 
L’ecografia morfologica è un esame operatore-dipendente. Affidarsi a uno specialista esperto in diagnosi prenatale è fondamentale per ottenere una valutazione accurata e affidabile.
 
Dr Massimiliano Giardina

Infertilità Roma | PMA e Fecondazione Assistita – Dr Giardina

Infertilità a Roma: PMA, fecondazione assistita e percorsi personalizzati

L’infertilità a Roma è una condizione sempre più frequente e porta molte coppie a cercare un ginecologo esperto in fertilità o una clinica di fecondazione assistita a Roma per capire come affrontare il problema.
Quando la gravidanza non arriva, è fondamentale non perdere tempo e affidarsi a uno specialista in PMA a Roma in grado di proporre un percorso mirato e personalizzato.
Infertilità di coppia: quando parlarne con uno specialista a Roma
Si parla di infertilità di coppia quando:
dopo 12 mesi di rapporti non protetti (6 mesi sopra i 35 anni)non si ottiene una gravidanza
In questi casi è indicata una valutazione specialistica della fertilità a Roma, evitando percorsi improvvisati o standardizzati.
- patologie tubariche
- alterazioni del liquido seminale
 
👉 Per questo motivo la fertilità va sempre valutata come problema di coppia.
 
Diagnosi dell’infertilità a Roma: perché è il primo passo
 
Una corretta diagnosi dell’infertilità a Roma comprende:
 
-visita ginecologica specialistica
-ecografia
-valutazione della riserva ovarica
-esami ormonali
-esami per la fertilità maschile
 
Solo dopo una diagnosi precisa è possibile stabilire se e quando ricorrere alla PMA.
 
PMA a Roma: quando è indicata
 
 
- la gravidanza spontanea non è possibile
- i tentativi naturali sono falliti
- il tempo biologico è limitato
 
Le principali tecniche di fecondazione assistita a Roma includono:
 
- Inseminazione intrauterina (IUI)
- FIVET
- ICSI
- crioconservazione degli ovociti
- crioconservazione embrionale
 
Ogni tecnica va scelta in base alla diagnosi, non in modo automatico.
 
Clinica di fecondazione assistita a Roma o specialista dedicato?
 
Molte coppie cercano una clinica di fertilità a Roma, ma spesso il vero valore è avere:
un ginecologo esperto in PMA
un referente unico
un percorso chiaro e personalizzato
 
👉 La differenza non la fa la struttura, ma chi segue davvero la coppia.
 
Ginecologo esperto in fertilità a Roma: perchè fa la differenza?
 
Affidarsi a un ginecologo esperto in fertilità a Roma significa:
- ridurre i tempi
- evitare esami inutili
- scegliere la tecnica giusta al momento giusto
- avere una guida chiara e continua
 
Ogni coppia è diversa e non esistono protocolli standard validi per tutti.
 
Percorsi personalizzati di fertilità di coppia
 
Un approccio moderno all’infertilità a Roma prevede:
- personalizzazione
- realismo
- comunicazione chiara
- rispetto dei tempi biologici ed emotivi
 
Questo aumenta l’adesione al percorso e ottimizza le possibilità di successo.
 
Quando rivolgersi a uno specialista in PMA a Roma
 
È consigliabile una valutazione se:
 
- la gravidanza non arriva
- l’età supera i 35 anni
- sono presenti patologie note
- ci sono aborti ripetuti
- si desidera preservare la fertilità
 
Conclusione
 
Affrontare l’infertilità a Roma richiede competenza, esperienza e un percorso su misura.
La PMA e la fecondazione assistita a Roma non sono scorciatoie, ma strumenti da usare nel modo corretto, con la guida di uno specialista dedicato.
 
👉 Valutazione personalizzata e percorsi PMA mirati
 
❓ Domande frequenti su infertilità, PMA e fecondazione assistita a Roma
 
❓ Quando si parla di infertilità di coppia?
 
Si parla di infertilità di coppia quando non si ottiene una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti non protetti, oppure dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni. In questi casi è consigliata una valutazione specialistica della fertilità.
 
❓ A chi rivolgersi per problemi di infertilità a Roma?
 
È importante rivolgersi a un ginecologo esperto in fertilità di coppia a Roma, in grado di impostare una diagnosi corretta e proporre un percorso personalizzato, naturale o di procreazione medicalmente assistita.
 
❓ Quali esami servono per la diagnosi di infertilità?
 
La diagnosi dell’infertilità prevede solitamente:
visita ginecologica specialistica
ecografia transvaginale
esami ormonali
valutazione della riserva ovarica
spermiogramma
Gli esami vengono adattati alla storia clinica della coppia.
 
❓ Quando è indicata la PMA a Roma?
 
La PMA a Roma è indicata quando la gravidanza spontanea non è possibile, quando i tentativi naturali non hanno avuto successo o quando il tempo biologico è limitato. La scelta della tecnica dipende sempre dalla diagnosi.
 
❓ Qual è la differenza tra PMA e fecondazione assistita?
 
La fecondazione assistita a Roma comprende le tecniche di PMA, come inseminazione intrauterina, FIVET e ICSI. La PMA rappresenta l’intero percorso medico e diagnostico, mentre la fecondazione assistita è la tecnica utilizzata.
 
❓ È meglio una clinica di fertilità o uno specialista dedicato?
 
Una clinica di fertilità a Roma offre la struttura, ma il valore principale è avere uno specialista in fertilità che segua direttamente la coppia, con continuità e personalizzazione del percorso.
 
❓ A che età è consigliato rivolgersi a uno specialista della fertilità?
 
È consigliabile una valutazione specialistica se:
 
la donna ha più di 35 anni
la gravidanza non arriva
sono presenti patologie note
ci sono stati aborti ripetuti
si desidera preservare la fertilità
 
Agire precocemente migliora le possibilità di successo.
 
❓ L’infertilità è sempre un problema femminile?
 
No. In circa 40–50% dei casi l’infertilità coinvolge anche il partner maschile. Per questo la fertilità va sempre valutata come problema di coppia.
 
❓ È possibile personalizzare il percorso di PMA?
 
Sì. Ogni coppia ha una storia clinica diversa. Un approccio moderno alla fertilità prevede percorsi personalizzati, basati su età, diagnosi e obiettivi della coppia.

GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA A ROMA

GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA  A  ROMA ...a chi rivolgersi?

Molte coppie  a Roma e dintorni hanno il problema della mancata fertilità o infertilità, l'idea di non riuscire a concepire causa malumore, ansia e problematiche interne alla coppia. L'infertilità è in forte aumento ed è legata a diversi fattori:  età materna avanzata con riserva ovarica ridotta (oltre i 33 anni), problemi di infertilità maschile (legati ad alterazione del seme maschile), malattie quali ovaio policistico, endometriosi , adenomiosi, cisti ovariche, ostruzioni tubariche, aborti ricorrenti, malattie autoimmuni.

La scelta del professionista che può aiutare la coppia è fondamentale. Mi capita spesso di vedere coppie infertili che hanno perso tempo (spesso anni) nella ricerca di una gravidanza  perchè non si sono affidate a un ginecologo esperto in infertilità di coppia a Roma , con il risultato di una perdita di tempo preziosa invece per arrivare al risultato nel piu' breve tempo possibile. La scelta di un un ginecologo esperto in problemi di fertilità spesso non è semplice perchè online si trova tanto e orientarsi  diventa complicato. C 'è chi si fa consigliare da amici, ma spesso chi ha già affrontato un percorso di PMA - Fecondazione assistita a Roma, non ama dirlo ad altri. C'è chi valuta le recensioni del ginecologo online, utili a capire come i pazienti si siano trovate con il ginecologo. Altre coppie valutano dal primo approccio se il ginecologo è indicato per il problema della fertilità di coppia e se ha esperienza in ambito di Fecondazione assistita e PMA . Quello che è certo che affidarsi a un ginecologo con ampia esperienza in problemi di Fertilità o infertilità di coppia sia la scelta piu' sensata ed efficace.

Quando una coppia affronta un problema di infertilità, il passo più importante non è scegliere una clinica PMA, ma affidarsi a un ginecologo esperto in infertilità di coppia, capace di valutare il caso in modo globale e indicare il percorso più corretto.
A Roma esistono molti centri di fecondazione assistita, ma senza una strategia clinica personalizzata anche le tecniche più avanzate rischiano di fallire.
Ginecologo esperto di infertilità di coppia a Roma...perchè l'esperienza conta
Il ginecologo che si occupa di coppie infertili deve essere esperto nella branca della fertilità di coppia e nella PMA, deve avere un'esperienza importante sul campo, con ampia esperienza in gestione di casi complessi di coppie infertili. La PMA  o fecondazione assistita deve essere uno strumento e non un fine. Una valutazione  personalizzata della coppia prima della PMA è fondamentale e necessario per inquadrare bene la coppia.
Il percorso corretto per l'infertilità di coppia
1. Prima valutazione della coppia
2. Diagnosi completa femminile e maschile
3. Trattamenti mirati quando possibile
4. Scelta consapevole della PMA - fecondazione assistita
Quando è davvero il momento di passare alla fecondazione assistita
Le coppie che abitualmente vengono in studio per la prima consulenza di fertilità di coppia sono ansiose, preoccupate, sfiduciate. Non ci sono motivi reali per essere ansiosi perchè il problema dell'infertilità ha sempre una soluzione, l'infertilità non è una malattia incurabile. La scienza è andata avanti negli ultimi 20 anni e la capacità di cura si è evoluta.
Ogni coppia va compresa, inquadrata, studiata, spesso basta poco. Ogni coppia ha il suo momento giusto, forzare i tempi peggiora i risultati e non sempre è subito PMA
Dopo che il ginecologo ha inquadrato la coppia infertile con gli esami diagnostici accurati, è il momento di decidere quale possa essere la terapia e solo allora si valuta anche la PMA fecondazione assistita o la IUI Iinseminazione artificiale ma non è sempre necessario.
Errori comuni nel percorso di infertilità
- aspettare troppo  prima di farsi valutare
- iniziare PMA senza diagnosi completa
- ripetere cicli senza cambiare startegia
- affidarsi solo alla clinica PMA e non allo specialista
Il ruolo del ginecologo nel rapporto con i centri PMA
- il centro di PMA è uno strumento
- il ginecologo esperto in fertilità è la guida
queste due frasi sono la realtà perchè una valutazione accurata della coppia infertile farà la differenza anche nella PMA - fecondazione assistita. Le tecniche di PMA non possono essere standard per tutti ma vanno adattate alla coppia, ai suoi problemi, alle aspettative e alle reali possibilità, se si salta questo percorso si va incontro a fallimenti probabili

GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA   A  ROMA...dopo quanto tempo di rapporti mirati?

Le tempistiche di tentativi di gravidanza solitamente vanno da 12 mesi in donne giovani a 6 mesi in donne con almeno 33 anni e con risapute patologie  che possono impedire una gravidanza

 GINECOLOGO ESPERTO IN INFERTILITA' DI COPPIA   A  ROMA...Fecondazione assistita o metodo naturale?

La scelta di rivolgersi a un ginecologo esperto in fertilità di coppia dovrebbe essere quanto più precoce possibile. Sarà il ginecologo che indirizzerà la scelta tra il metodo naturale e la fecondazione assistita. In realtà la prima valutazione è sicuramente una valutazione diagnostica dei problemi che hanno impedito di rimanere incinta spontaneamente. Quindi tramite visita ,  ecografia il ginecologo procede ad identificare i problemi, (ovulazione, presenza di polipi, fibromi, riserva ovarica, infezioni, dosaggi ormonali, Spermiogramma per la valutazione del seme maschile, esame delle tube). Quando la parte diagnostica è completa, il quadro sarà piu' chiaro per cui si procede alla terapia adatta che potrebbe essere inerente a rapporti spontanei mirati o fecondazione assistita PMA. Il nostro modo di lavorare valuta ogni aspetto della coppia considerando l'unicità della stessa. Ogni coppia viene seguita in modo unico e non standard e l'attenzione verso i nostri pazienti è massima

Ginecologo esperto in infertilità di coppia a Roma: copertura territoriale

Seguo coppie provenienti da tutta Roma e provincia, in particolare dalle zone di Roma Nord (Parioli, Prati, Flaminio), Roma Centro, EUR, Monteverde, Aurelio e Roma Sud.
La scelta di uno specialista in infertilità non dipende dal quartiere, ma dalla possibilità di essere seguiti con continuità e competenza lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico.

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❓ FAQ –Domande frequenti su Ginecologo esperto in infertilità di coppia a Roma
È meglio rivolgersi subito a una clinica PMA o prima a un ginecologo esperto in infertilità?
Nella maggior parte dei casi è consigliabile rivolgersi prima a un ginecologo esperto in infertilità di coppia.
Non tutte le coppie hanno indicazione immediata alla fecondazione assistita: una valutazione specialistica iniziale permette di individuare cause correggibili, evitare trattamenti inutili e non sprecare tempo prezioso, soprattutto dopo i 35 anni.
Tutte le coppie infertili devono fare fecondazione assistita?
No.
Molte coppie riescono a ottenere una gravidanza senza PMA, dopo una diagnosi corretta e un trattamento mirato.
La fecondazione assistita è uno strumento importante, ma non deve essere il primo né l’unico approccio, soprattutto se non è stata completata una valutazione approfondita della coppia.
 
Perché è importante una valutazione personalizzata prima della PMA?
Ogni coppia ha una storia clinica diversa.
Un approccio standardizzato può portare a:
cicli PMA inutili
ripetuti fallimenti
perdita di ovociti ed embrioni
Un ginecologo esperto in fertilità costruisce un percorso su misura, scegliendo se, quando e come arrivare alla PMA.
La fecondazione assistita è sempre la soluzione più rapida?
Non sempre.
In alcuni casi, un percorso personalizzato ben impostato può essere più rapido ed efficace della PMA, evitando procedure invasive e stress emotivo inutile.
La rapidità non dipende dalla tecnica, ma dalla correttezza della diagnosi.
È un problema iniziare subito la PMA senza una diagnosi completa?
Sì, può esserlo.
Iniziare la PMA senza conoscere con precisione le cause dell’infertilità può ridurre le probabilità di successo e portare a ripetere cicli senza una reale strategia clinica.
Un ginecologo esterno alla clinica PMA è utile anche se poi si farà fecondazione assistita?
Assolutamente sì.
Il ginecologo che segue la coppia:
prima della PMA
durante il percorso
dopo eventuali insuccessi
garantisce continuità clinica, visione globale e scelte terapeutiche realmente orientate al benessere della coppia.
Quando è il momento giusto per rivolgersi a uno specialista in infertilità a Roma?
È consigliabile una valutazione specialistica:
dopo 12 mesi di rapporti mirati senza gravidanza
dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni
subito in presenza di cicli irregolari, endometriosi, alterazioni seminali o precedenti fallimenti PMA
Fare più cicli di PMA aumenta sempre le probabilità di successo?
Non necessariamente.
Ripetere cicli senza modificare strategia, protocollo o diagnosi non aumenta automaticamente le probabilità.
Spesso è più utile fermarsi, rivalutare il caso e cambiare approccio clinico.
Qual è il vantaggio di un percorso seguito da un ginecologo esperto rispetto a un centro PMA?
Il ginecologo esperto:
non propone protocolli standard
non ha un approccio commerciale
valuta se la PMA è davvero necessaria
segue la coppia nel tempo
Il centro PMA è uno strumento, non il percorso in sé.
È possibile migliorare le probabilità di successo prima di iniziare la fecondazione assistita?
Sì.
Ottimizzare:
assetto ormonale
qualità ovocitaria e seminale
stato uterino
tempistiche
può migliorare significativamente i risultati, soprattutto nei casi complessi o dopo fallimenti precedenti.

 Dr Massimiliano Giardina

Fecondazione assistita a Roma | Tecniche PMA spiegate in modo semplice

Fecondazione assistita a Roma: IUI, FIVET, ICSI ed eterologa spiegate in modo chiaro. Quando è indicata e come scegliere il percorso giusto.

Fecondazione assistita a Roma: tutte le tecniche spiegate in modo semplice
La fecondazione assistita a Roma rappresenta oggi una possibilità concreta per molte coppie che faticano a ottenere una gravidanza in modo naturale. Le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) permettono di superare diversi problemi di fertilità, sia femminili che maschili.
In questa guida spieghiamo in modo chiaro tutte le tecniche di fecondazione assistita, quando sono indicate e come orientarsi a Roma.
Cos’è la fecondazione assistita? 
La fecondazione assistita comprende un insieme di tecniche mediche che aiutano la coppia a ottenere una gravidanza quando il concepimento naturale non avviene.
Dal punto di vista clinico si parla di infertilità di coppia quando:
non si ottiene una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti non protetti
dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni
Quando è indicata la fecondazione assistita? 
La fecondazione assistita può essere indicata in presenza di:
infertilità femminile (ovulazione irregolare, endometriosi, tube chiuse)
infertilità inspiegata
fallimento di trattamenti meno invasivi
Le tecniche di fecondazione assistita spiegate in modo semplice
Inseminazione intrauterina (IUI)
L’inseminazione intrauterina è la tecnica più semplice e meno invasiva.
Prevede una lieve stimolazione ovarica e l’introduzione degli spermatozoi direttamente nell’utero.
È indicata nei casi di infertilità lieve o inspiegata e nelle coppie più giovani.
FIVET – Fecondazione in vitro
La FIVET è una tecnica di secondo livello.
Dopo la stimolazione ovarica e il prelievo degli ovociti, la fecondazione avviene in laboratorio mettendo a contatto ovociti e spermatozoi.
È indicata quando le tube non funzionano, in caso di infertilità inspiegata o dopo fallimento della IUI.
ICSI – Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo
La ICSI è oggi la tecnica più utilizzata nella fecondazione assistita.
Consiste nell’iniezione di un singolo spermatozoo direttamente all’interno dell’ovocita.
È particolarmente indicata nei casi di infertilità maschile moderata o severa.
Fecondazione assistita eterologa
Si parla di fecondazione eterologa quando si utilizzano ovociti o spermatozoi provenienti da donatori.
È indicata quando non è possibile utilizzare i gameti della coppia, ad esempio in caso di riserva ovarica molto ridotta o assenza di spermatozoi.
A Roma la fecondazione assistita eterologa è consentita e regolamentata.
Qual è la tecnica di fecondazione assistita più adatta? 
Non esiste una tecnica migliore in assoluto.
La scelta dipende da:
- età della donna
- riserva ovarica
- qualità del liquido seminale
- durata dell’infertilità
- precedenti tentativi
 
Per questo è fondamentale una valutazione specialistica personalizzata.
Fecondazione assistita a Roma: cosa valutare nella scelta? 
Chi cerca un percorso di fecondazione assistita a Roma dovrebbe considerare:
esperienza dello specialista
personalizzazione del trattamento
continuità del medico durante il percorso
chiarezza delle informazioni
 
Conclusione
 
La fecondazione assistita a Roma offre oggi soluzioni efficaci e personalizzabili. Affrontare il percorso con informazioni corrette e una guida specialistica aiuta la coppia a vivere il trattamento con maggiore consapevolezza e serenità.
Ogni coppia è diversa. Ogni percorso deve essere su misura.
 
 
 
Domande frequenti sulla fecondazione assistita a Roma
Cos’è la fecondazione assistita?
La fecondazione assistita è un insieme di tecniche mediche che aiutano la coppia a ottenere una gravidanza quando il concepimento naturale non avviene dopo un periodo adeguato di tentativi.
Quando è indicata la fecondazione assistita?
È indicata dopo 12 mesi di rapporti non protetti senza gravidanza, o dopo 6 mesi se la donna ha più di 35 anni o se sono presenti problemi di fertilità noti.
Quali sono le tecniche di fecondazione assistita?
Le principali tecniche di procreazione medicalmente assistita sono l’inseminazione intrauterina (IUI), la fecondazione in vitro (FIVET), la ICSI e la fecondazione assistita eterologa.
La fecondazione assistita a Roma è sicura?
Sì, la fecondazione assistita è sicura se eseguita in centri specializzati e con un percorso medico personalizzato in base alle caratteristiche della coppia.
Quanto è efficace la fecondazione assistita?
Le probabilità di successo dipendono da diversi fattori, tra cui l’età della donna, la riserva ovarica, la qualità degli ovociti e degli spermatozoi e la personalizzazione del trattamento.
Quando è utile rivolgersi a uno specialista a Roma?
È consigliabile una consulenza specialistica quando la gravidanza non arriva, in presenza di cicli irregolari, età materna avanzata o dopo precedenti tentativi non riusciti.
La prima visita obbliga a iniziare la fecondazione assistita?
No, la prima visita serve a valutare la situazione della coppia, chiarire i dubbi e definire il percorso più adatto, anche senza iniziare subito un trattamento di PMA.
 
Dr Massimiliano Giardina

VARICOCELE E FERTILITA' MASCHILE..

Il varicocele maschile è una condizione molto frequente nell'uomo, spesso viene trascurata per anni fino a che non si cerca una gravidanza. Spesso l'uomo non ha sintomi , quindi non presta attenzione al problema. Nella mia esperienza clinica , però, assisto frequentemente a infertilità maschile e la causa principale risulta essere il varicocele

VARICOCELE E FERTILITA'...COSA E' IL VARICOCELE MASCHILE?

Il varicocele, in termini tecnici, è la dilatazione del plesso pampiniforme dello scroto che ha la funzione di drenare il sangue venoso dai testicoli. Il plesso venoso diventa insufficente con il risultato di stasi venosa nei testicoli di sangue povero di ossigeno. E' presente nel 20% di maschi sani senza alterazione del liquido seminale, nel 35-40% di maschi con infertilità primaria (cioè di soggetti che non hanno mai avuto concepimenti), nel 70-80% dei casi di infertilità secondaria(cioè di soggetti che hanno gia avuto dei figli). Sono percentuali rilevanti che fanno riflettere soprattutto perchè solitamente chi arriva alla diagnosi di varicocele è perchè non riesce a concepire, mentre la patologia è presente magari da tanti anni o addirittura dalla fase adolescenziale. Le cause possono essere genetiche sulle vene testicolari, o meccaniche legate alla pressione sulle vene in posizione eretta o provocate da una patologia in addome (per esempio una massa tumorale). La sintomatologia è spesso assente (motivo per cui si arriva alla diagnosi molto tardi). Quando presenti, i sintomi che vengono riferiti dai pazienti sono: dolore sordo , senso di pesantezza nello scroto, che peggiora con sforzi fisici o dopo essere stati in piedi a lungo, sensazione di fastidio alleviata con il riposo e presenza di vene visibili dilatate sopra il testicolo

VARICOCELE E FERTILITA'...PERCHE' IL VARICOCELE CAUSA INFERTILITA' O STERILITA'?

La spiegazione è molto semplice, infatti il mancato deflusso di sangue dai testicoli porta a un aumento della temperatura scrotale, a una riduzione dell'ossigeno visto che il sangue non riesce a defluire bene dal testicolo. Questo si traduce a lungo andare in alterazione  della quantità, motilità e morfologia degli spermatozoi. Inoltre la riduzione di ossigeno e aumento di temperatura puo'portare ad alterazioni testicolari e a una riduzione della produzione di testosterone. La diagnosi viene effettuata durante una visita urologica o andrologica e mediante l'ecografia scrotale.

VARICOCELE E FERTILITA'...COME SI CURA IL VARICOCELE MASCHILE?

Quasi tutti i partner maschili delle coppie che vengono a visita per problemi di fertilità non sono a conoscenza della presenza di un varicocele. La stragrande maggioranza dei casi lo scopre dopo avere eseguito uno spermiogramma che evidenzia alterazioni del seme. Questo cosa vuol dire? In sostanza è spesso asintomatico e diventa importante nella ricerca di una gravidanza. Quindi il Varicocele maschile va curato, si puo' curare?  La cura è  chirurgica: l'embolizzazione percutanea  , poco invasiva, prevede da parte del radiologo interventista l'introduzione di un catetere dalla vena  per raggiungere ed occludere la  vena dilatata con sostanze sclerosanti o spirali metalliche, in anestesia locale, ripresa rapida; laparoscopia, tecnica poco invasiva che attraverso piccole incisioni si isolano e legano le vene dilatate, tempi di recupero brevi ; Chirurgia tradizionale, tecnica  della legatura della zona soprainguinale . Solitamente dopo interventi di correzione del varicocele i parametri del seme iniziano a migliorare dopo 3-6 mesi.

VARICOCELE E FERTILITA'...CONVIENE OPERARE IL VARICOCELE PER L'INFERTILITA'?

Secondo la società italiana di andrologia, superati i 35 anni, l'efficacia della modalità chirurgica in caso di infertilità maschile si riduce drasticamente. La maggior parte degli studi scientifici concorda come una correzione chirurgica del varicocele porti a recupero completo della fertilità nel 35% dei pazienti,  un altro 35% di casi ha un miglioramento dei parametri seminali ma non necessariamente arriva alla normalità del seme per una fecondazione spontanea, nel restante 30% il trattamento chirurgico non migliora la fertilità, per cui diviene necessaria la fecondazione assistita. C'è da considerare inoltre che la valutazione della coppia influisce sulla scelta di operare un varicocele maschile, infatti se la partner ha delle patologie che alterano la fertilità (riserva ovarica bassa, età avanzata, ovaio policistico, endometriosi, fibromi uterini, malformazioni uterine, tube ostruite), l' intervento di varicococele non migliorerebbe la fertilità della coppia e farebbe comunque perdere tempo prezioso per la coppia

VARICOCELE E STERILITA'..DOPO QUANTO TEMPO IL VARICOCELE RENDE STERILI?

La progressione verso l'infertilità e la sterilità è lenta e variabile, addirittura molti uomini con il varicocele rimangono fertili per anni, ma spesso con l'aumentare dell'età maschile la patologia peggiora e altera i paramentri del seme rendendo l'uomo infertile o sterile. La diagnosi precoce e la terapia chirurgica tempestiva sono fondamentali nei pazienti giovani i quali pero' peccano in controlli di prevenzione. Si dovrebbe sensibilizzare i pazienti maschi a effettuare controlli testicolari in fase adolescenziale in modo da poter risolvere i problemi sul nascere.

VARICOCELE E STERILITA'.....COSA FARE, A CHI RIVOLGERSI?

L'inquadramento della coppia infertile è fondamentale . Entrambi i partner devono essere studiati, si valuta l'età del partner, i problemi seminali e se ci sono altre patologie. La valutazione del seme, degli ormoni e dei testicoli è fondamentale in questi casi per capire la reale risoluzione del problema. Se il caso è operabile e soprattuto la coppia non ha fretta di gravidanza (perchè i tempi di risposta del seme dopo un intervento di varicocele sono di 3-6 mesi e oltre) allora l'intervento puo' essere una  soluzione percorribile, ma se si ha fretta anche perchè la partner non è piu' tanto giovane da un punto di vista riproduttivo (oltre i 33 anni) oppure la partner ha delle altre patologie che causano infertilità, l' intervento non è la strada giusta in quanto non risolverebbe l'infertilità e allora in questi casi la Fecondazione assistita ( Inseminazione artificiale IUI, FIVET ,ICSI) è la soluzione ideale e risolutiva

Dr Massimiliano Giardina

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